Proposte

PREMESSA

Presentiamo questo piccolo e semplice documento non per raccontare soltanto quello che si è fatto, ma soprattutto per rilanciare il cammino iniziato di una democrazia partecipata nel quartiere Albergheria per la rinascita di Ballarò, per dare concretezza alle promesse e continuare a indicare un metodo di consapevolezza civica, di coinvolgimento di tutti, nessuno escluso. I passi fatti da SOS Ballarò durante questo primo anno oltre che gli impegni presi e portati a termine dall’Amministrazione comunale (insieme a tanti altri da iniziare e completare) li vogliamo vedere come un trampolino di lancio perché non ci possiamo accontentare, perché quello che di bene e di bello si è fatto è solo l’inizio. Questo percorso e questo metodo, in realtà, potrebbe diventare uno stimolo per riattivare il ruolo sociale e politico delle Circoscrizioni di tutta la Città: è la base che deve essere coinvolta ed è dalla base che può partire il vero cambiamento in ordine alla partecipazione democratica. Siamo contenti che ci siamo ancora e che il movimento di partecipazione e interesse alle “cose” del quartiere e del Mercato sia cresciuto. Siamo contenti che ci sta il Sindaco con tutta la sua Giunta; siamo contenti che ci sono dirigenti e funzionari attenti, appassionati e competenti; siamo felici che ci sono i commercianti e gli esercenti del Mercato storico Ballarò ora concretamente riuniti in associazione; siamo contenti che ci siano i residenti, le varie associazioni che operano nel quartiere, le comunità ecclesiali, artisti e tanti cittadini che a vario titolo hanno reso possibile questo movimento di bella gente. Ma non possiamo essere affatto contenti perché ancora mancano i migranti: forse non si sono sentiti e non si sentono sufficientemente coinvolti, sicuramente il loro contributo è determinante e non possono rimanere ai margini. Mancano i bambini, i ragazzi e i giovani: abbiamo affrontato solo di striscio l’argomento Scuola, come anche non abbiamo avuto modo di affrontare il problema dei Centri aggregativi per minori… Mancano i poveri, gli sfrattati, gli emarginati: ci accorgiamo di loro solo quando sono protagonisti di fatti spiacevoli, di qualche report giornalistico per fare scoop o di cronaca… Ballarò raccoglie anche loro e deve accogliere anche la loro voce, deve parlare anche a chi non si è sentito incluso e invitato a partecipare. Soprattutto per loro, per chi non ha voce noi continuiamo e invitiamo tutti a fare la propria parte, a fare bene il proprio dovere.

Quelli che seguono sono una serie di interventi che non possono prescindere l’uno dall’altro. La complessità è la forza e allo stesso tempo la debolezza di questo meraviglioso quartiere, dove ognuno è utile e ognuno è indispensabile, qualunque sia il ruolo che riveste.

Ecco i punti.

REGOLARIZZAZIONE E RILANCIO MERCATO STORICO BALLARO’

Il 29 settembre 2016, a un anno dall’avvio del percorso di SOS Ballarò, è nata l’Associazione Mercato Storico di Ballarò, costituita da commercianti, residenti e rappresentanti di associazioni attive nel quartiere Albergheria.
Il riconoscimento di Mercato Storico “Ballarò”, conosciuto in tutto il mondo, una idonea azione per la sua salvaguardia e la tutela che avvenga attraverso gli attuali “addetti ai lavori” sono i principali obiettivi che l’Associazione si prefigge per rappresentare gli interessi dei commercianti del mercato e del quartiere, di concerto con gli abitanti della zona, per il rilancio del mercato e la valorizzazione del quartiere.
A tal proposito, l’assemblea dei soci dell’associazione “Mercato Storico di Ballarò”, in condivisione con SOS Ballarò, propone le seguenti azioni concrete:

  • la concessione del suolo pubblico a titolo non oneroso agli aderenti all’associazione per la regolare realizzazione delle attività connesse allo svolgimento delle attività del mercato, nelle more dell’istituzione della Zona a Traffico Limitato e dell’approvazione del R.U.M.;
  • l’avvio immediato della raccolta differenziata dentro il Mercato Storico nei negozi aderenti all’associazione;
  • la concessione di un’area parcheggio gestita dall’associazione presso via Mongitore durante le ore di apertura del Mercato;
  • l’apertura di uno sportello SUAP fisso presso Palazzo Tarallo che agisca da sede decentrata;
  • esclusione dell’intera via Mongitore dal nuovo provvedimento di ZTL;
  • fermata della navetta gratuita che attraversa il centro storico a Piazza Ballarò;
  • una campagna promozionale e/o organizzazione eventi che comunichino che il Mercato di Ballarò non è “CHIUSO”;
  • la creazione di servizi igienici pubblici dentro l’area del Mercato;
  • la realizzazione di cartellonistica in tre lingue che indichi gli accessi al mercato storico di Ballarò a partire dalle zone di maggiore afflusso turistico;
  • la creazione di aree per l’accoglienza turistica con panchine, aiuole e fontanelle;
  • il posizionamento di cestini raccogli rifiuti lungo tutto l’asse del mercato e nelle vie limitrofe;
  • risistemazione del basolato nella parte alta del Mercato;
  • la concessione di uno spazio comunale come sede dell’associazione;
  • l’apertura di un C.I.T. in Piazza Ballarò;
  • il divieto assoluto di attraversamento di mezzi a motore, in particolare motocicli, durante l’orario di svolgimento del mercato;
  • la verifica dello stato attuale degli impianti di segnaletica stradale verticale ed eventuale intervento immediato;
  • l’eliminazione del ponteggio di messa in sicurezza posto tra via Casa Professa e Via Rua Formaggi nei pressi di Piazza Ballarò;
  • il progetto per la realizzazione del mercato coperto a Piazza del Carmine;
  • la regolamentazione delle attività musicali notturne;
  • l’apertura ecopunti dentro il mercato;
  • il wi-fi gratuito nelle piazze e nelle vie del Mercato.

ABBANNIATA E’ CULTURA  

L’Albergheria è un melting pot di culture, colori, cibi e profumi che convivono non sempre pacificamente. Negli ultimi anni però sono tante le associazioni, i movimenti, le cooperative e i circoli che hanno deciso di aprire la propria sede nel quartiere, trasformandolo in un laboratorio dove sperimentare integrazione e innovazione. Il mercato di Ballarò ha subito svariati cambiamenti nel corso degli anni, dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Un’occasione importante per il suo futuro può arrivare dal recente inserimento nel percorso Arabo-Normanno riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità: il mercato risalente al periodo Arabo e sopravvissuto fino ai nostri giorni ha fortemente bisogno di riscoprire la sua unicità. Pertanto con l’Assessorato alla Cultura,   diverse associazioni che fanno parte di SOS Ballarò, stanno collaborando per la realizzazione di alcuni progetti che mirano a riportare al centro la storia millenaria, la bellezza delle piazze e dei monumenti e l’arte di strada.

  • Ballarò Tale: un viaggio attraverso gli occhi degli abitanti, giovani e anziani, le loro memorie e i loro racconti, un progetto di narrazione e partecipazione della cittadinanza all’identità del quartiere. Le fasi del progetto prevedono una raccolta delle storie degli abitanti del quartiere; la conversione dei cunti in favole, in un processo di scrittura e lettura delle memorie; laboratori di disegno e illustrazione delle favole; pittura dei murales che riprodurranno in grandi dimensioni le illustrazioni create, in un momento di restituzione al territorio in cui i bambini, i protagonisti dei racconti, i residenti di Ballarò dipingeranno in totale comunione;
  • Ballarò Buskers Festival: la manifestazione si fonda sull’idea di creare un evento unico nella realtà artistica e culturale della Sicilia, “invadendo” le strade e le piazze di Ballarò con spettacoli di piccole bande musicali, sputa fuoco, performers, acrobati, attori e giocolieri. La prima edizione del festival si svolgerà dal 21 al 23 ottobre e prevede la realizzazione di oltre 30 spettacoli al giorno di diversa natura artistica che verranno dislocati in diverse location del quartiere, creando una sorta di fiera dello spettacolo. Il festival è Le maestranze che daranno vita alla prima edizione saranno per lo più siciliane con qualche ospite internazionale e si darà anche una particolare attenzione al taglio artistico della “Palermitanietà” delle arti tradizionali presenti. Durante la realizzazione dell’evento sarà promossa la raccolta differenziata in collaborazione con RAP.

I locali dell’ex chiesa San Crispino e Crispiniano, annessi alla Biblioteca Comunale Casa Professa saranno a breve assegnati all’ATS Arcobaleno per la realizzazione di un Teatro per Ragazzi.
Il percorso di collaborazione intrapreso deve avere, per essere incisivo, carattere di continuità: chiediamo di inserire Ballarò nei prossimi appuntamenti importanti che riguarderanno la città di Palermo quali ad esempio “Manifesta 2018”

PROGETTI DI RIGENERAZIONE URBANA

Il percorso realizzato con l’Assessorato alla Cittadinanza sociale si è concretizzato nella partecipazione al Bando europeo UIA (Urban Innovation Action) con la presentazione di un progetto di rigenerazione urbana sui quartieri Albergheria e Danisinni. Nonostante il progetto non sia stato selezionato, rimane tuttavia in piedi l’idea progettuale di una riqualificazione urbanistica che parta dal confronto tra istituzioni e associazioni, cooperative, enti, che operano all’interno del quartiere, nonché membri dell’assemblea di SOS Ballarò. In previsione del nuovo bando che uscirà a breve, chiediamo di dare seguito al processo di progettazione partecipata avviato provando a colmare le lacune evidenziate dalla comunità europea nel precendente UIA.

ALBERGHERIA PULITA

Nonostante l’impegno di RAP,  la maggior parte del quartiere continua ad essere molto sporco: è evidente che i numerosi interventi in emergenza non hanno creato continuità e lasciano il problema pressochè irrisolto. E’ necessario avviare una campagna culturale per la promozione della raccolta differenziata in tutto il quartiere, consapevoli che non sarà facile, a motivo della complessità che in questo frangente caratterizza l’Albergheria.

I soggetti culturali ed educativi, soprattutto nell’ultimo anno, non hanno mai smesso di parlarsi e di confrontarsi anche su questo tema: scuole, parrocchie, centri aggregativi e associazioni culturali sono la base su cui poter contare per un’azione sinergica in grado di promuovere un processo culturale di cambiamento fortemente necessario. Si propone all’Amministrazione di strutturare questo tipo di intervento con un progetto pilota che possa riguardare Ballarò per poi diffonderlo e possibilmente riprodurlo in altri quartieri.

Rispetto al recente passato, delle n.2 postazioni per ingombranti richiesti, solo una è stata per un periodo circoscritto attiva ma il risultato non è stato soddisfacente poiché non è stato inserito in un piano complessivo di interventi.

Il nuovo piano per servizio di spazzamento delle strade necessita di un opportuno monitoraggio al fine procedere in caso di necessità conclamata di un potenziamento del servizio: inutile sottolineare che la presenza di cestini getta-carte facilità non poco il compito degli addetti. Proponiamo di utilizzare le spazzatrici stradali per le vie del quartiere e del Mercato.

MERCATO DEL “BARATTO”

Il tema merita un’analisi approfondita e chiara che sia capace di leggere il fenomeno correttamente. I numerosi interventi del Corpo di Polizia Municipale, in azione congiunta con la Polizia di Stato, hanno dimostrato scarsa incisività. L’assemblea SOS Ballarò si è sempre espressa per la ricerca una soluzione definiva al problema che non può prescindere dalla valutazione del capitale umano che è coinvolto in questo mercato abusivo del “di tutto di più e anche oltre”…! Le condizioni di vivibilità della zona dove si svolge questo mercato sono ormai insostenibili. Va avviato un confronto specifico che contemperi un processo regolarizzazione virtuoso che coinvolga tutti i soggetti interessati: non può essere solo un problema di ordine pubblico.

RECUPERO SPAZI ABBANDONATI

Il modello che si propone prende spunto dal incoraggiante percorso avviato con la coprogettazione di Piazza Mediterraneo: allo stato attuale tecnici dell’Ufficio Città Storica sono al lavoro insieme a un gruppo di studenti del Liceo scientifico “B. Croce”.

Entro il mese di novembre 2016 sarà presentato il progetto al territorio e alle associazioni che hanno firmato il protocollo d’intesa con l’amministrazione per una definitiva condivisione. Si chiede se è confermato che l’area sarà subito cantierabile.

Altri spazi, oggetto di azioni pubbliche di rigenerazione urbana dal basso hanno seguito e seguiranno il modello suddetto:

  • Piazzetta Ecce Homo: dopo una azione sinergica di Ufficio Ambiente e RAP, da discarica a cielo aperto (erano presenti sfabbricidi, rifiuti ingombranti e pannelli di cemento amianto) è ora uno spazio recuperato con panchine colorate e aiuole. La manutenzione dello spazio è garantita dagli abitanti e dalle attività di Via Casa Professa. Per il completamento della operazione di recupero dello spazio si dovrebbe trovare una diversa ubicazione dei cassonetti di raccolta r.u. che al momento sembra di difficile soluzione.
  • Largo PR3: lo spazio attualmente è senza illuminazione pubblica ed in buona parte è una discarica abusiva. Sono stati effettuati diversi sopralluoghi sia da RAP che da AMG e nei prossimi giorni SOS Ballarò promuoverà una nuova operazione di rigenerazione dal basso. E’ stata richiesto ufficialmente alla toponomastica l’intitolazione della piazzetta al poeta di strada Giuseppe Schiera e sarà uno degli spazi utilizzati durante il Ballarò Buskers Festival.
  • Via del Giudice (angolo con via Albergheria): lo spazio attualmente è un parcheggio e insiste sulle rovine di una chiesa. I residenti della zona chiedono la realizzazione di una piazzetta con tanto di verde e panchine.
  • Vicolo Gallo: i residenti del vicolo hanno chiesto ufficialmente l’adozione di alcune aiuole pubbliche in stato di abbandono. Si richiede un intervento di manutenzione straordinaria per il ripristino dell’area verde, la risistemazione dei muretti delle aiuole e la creazione di panchine.

EDILIZIA FORTEMENTE DEGRADATA E DISCARICHE ABUSIVE

Per chi proviene da via Maqueda e vuole accedere al Mercato, si trova di fronte una impalcatura arrugginita posta nel 2008 per la messa in sicurezza di un palazzo fatiscente. Questa struttura, visibile da via Casa Professa e da Via Rua Formaggi, la mattina del 17 settembre ha evitato che, a seguito del crollo del tetto e dei n.2 solai sottostanti, ci fossero danni a persone e/o cose. In questo momento da parte del Settore Protezione Civile del Comune è in atto un intervento per la messa in sicurezza in danno ai proprietari. Due famiglie che abitavano nel palazzo accanto, a seguito di questo crollo, sono state allontanate da casa e sono tuttora ospiti a carico del Comune, in un B&B della zona. E’ auspicabile che, al termine di questo intervento, si proceda alla ricostruzione del palazzo o si elimini definitivamente il pericolo fino a poter rimuovere l’impalcatura che, oltre ad essere un pessimo “biglietto da visita” per chi arriva a Piazza Ballarò, non ne scongiura l’avanzamento del dissesto statico nel tempo.

Strettamente legato al problema del degrado del patrimonio edilizio è il fenomeno delle “discariche abusive”, un serio ostacolo al raggiungimento di un accettabile livello della qualità della vita dei residenti oltre che una minaccia di carattere igienico-sanitario per qualunque fruitore del quartiere. Risultano essere particolarmente critiche l’area compresa tra vicolo del Crivellaro, vicolo S. Maria Maggiore e Vicolo S. Giovanni Crisostomo, l’area di sedime di un edificio non più esistente in via Giovanni Grasso a ridosso di Piazza S. Pasquale e l’area di Largo P. R. 3, tra via  Tesauro e vicolo della Pietà al Palazzo Reale.

Tali problemi si sovrappongono e al degrado di edifici di particolare interesse storico-monumentale si associano fenomeni di formazione di discariche abusive.

In particolar modo si fa riferimento a Palazzo Papè di Valdina che, trovandosi su un’altra via d’accesso al mercato (via del Protonotaro) e sull’asse monumentale di Corso Vittorio Emanuele, penalizza l’immagine dell’intera città oltre a disincentivare l’accesso all’area del mercato. In questo caso oltre alla presenza di evidenti dissesti strutturali dei setti dei ruderi su via Protonotaro, si registra la presenza di rifiuti tra gli stessi.

Anche quel che resta del Palazzo Giallongo di Fiumetorto è adoperato come discarica e che recentemente – a quanto sembra – è utilizzato da giovani per il consumo di droghe pesanti. La struttura di sostegno in tubolari d’acciaio, che sorregge il prospetto principale del palazzo, risulta essere troppo invasiva, insistendo su circa la metà della prospiciente piazza di S. Nicolò all’Albergheria, e l’area da essa occupata, anche se recintata, è caratterizzata dalla presenza di rifiuti ingombranti. Si richiede lo stato di intervento complessivo sull’edilizia fortemente degradata e l’eliminazione delle discariche annesse.

Palermo 08/10/2016